Andrea Piccolo il Blog

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"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv 15,13)

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Domande . . . /2

14 maggio 2010 , , , , , , ,

<<E’ difficile seguire Gesù?>>

Questa è la domanda che alcuni dell’equipe di Pastorale Giovanile hanno posto ad alcuni ragazzi della città . . .

Sommariamente le risposte sono state queste:

– No; No è semplice (sono state le risposte più frequenti)

– Si, perchè dipende da noi

– E’ la Chiesa che rende difficile il cammino e quindi di seguirlo.

In Italia, credo che la maggior parte della popolazione è battezzata quindi cristiana.

Perchè questa fede si abbandona? Come mai non riusciamo a viverla o fino ad un certo punto?

Dove sta il problema? Le risposte dei ragazzi rappresentano la realtà?

A VOI . . .

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commenti

Credo,personalmente,che la difficoltà del seguire Gesù sia proprio…La semplicità!
Mi spiego:ormai siamo abituati a complicarci sempre le cose,niente è mai ciò che sembra per noi,e il mondo odierno certo non ci aiuta ad avere fiducia in qualcosa di totalmente gratuito e disinteressato…!
Ho idea (E non nascondo che in un certo senso mi è capitato direttamente!) che la prima cosa che ci chiediamo quando scopriamo che l’Amore di Dio e di Gesù,il donarsi a noi e per noi totalmente e senza secondi fini o interessi di sorta sono un dono,sia pressapoco :”Impossibile,c’è qualcosa sotto…Dove sta il trucco?Dov’è la fregatura?”
Dovremmo (Dovrei) iniziare ad avere realmente Fede nella gratuità di Gesù,questo è davvero uno dei passi più difficili e più importanti a mio dire…

Fabrizio Rende

14 maggio 2010

e pensa ke molte volte facciamo di tutto per “acquistare” l’Amore di Dio . . . perchè al nostro interno ci sentiamo soddisfatti . . . del tipo “ahhhh . .. sono andato a messa tutte le domeniche . . . ora si che vado in paradiso!” . . .

Gesù ha già pagato per tutti . . . il prezzo enorme del nostro peccato lo ha scontato con la croce . . . per il resto TUTTO E’ GRAZIA . . . per chi ha fede nel seguirlo . . . il ke non è semplice . . . 😉 e mi fermo qui . . .

Andrea Piccolo

14 maggio 2010

Credo che sia molto difficile seguire Gesù ma non impossibile, in quanto Gesù stesso c’è lo ha ricordato “bisogna rinnegare se stessi prendere la propria croce ogni giorno e seguirlo”;cioè spogliarsi del proprio essere o meglio mettere da parte il proprio “io” e poi lasciare tutto “va vendi tutto quello che hai ,poi vieni e seguimi “. Sapete questa sera mentre provo a scrivere questo commento prevalgono in me sentimenti di amarezza nonchè delusione nel fare esperienza ,poche ore fà, di quanto la persona umana sia capace di dare il peggio di se stessa facendo soffrire gli altri quando prevale in lei l’arroganza, la malignità, la gelosia, l’indifferenza e allora prendendo coscienza di questo non posso che guardare più intensamente verso Dio e nella sua ricerca trovo risposte e mi viene in mente quell’espressione di san Pietro (non voglio fare il dotto! con tutte queste citazioni ma credo siano necessarie) “dove andremo Signore solo tu hai parole di vita eterna”; ciao a tutti

mario

14 maggio 2010

Uhm domanda interessante.. Credo che la fede in realtà non si abbandona.. L’idea che mi son fatto, è che da piccoli molti vengono (NOTA LE VIRGOLETTE NEL TERMINE CHE USO) “obbligati” a credere in Dio. In fondo il battesimo non lo abbiamo scelto noi, e i successivi sacramenti fino la cresima in genere li abbiamo fatti non perché ne capissimo l’importanza ma per il continuo affanno dei genitori che ci spingevano ad andare a catechismo ad esempio. Poi dopo la cresima c’è il cambiamento, li ti chiedi: Dio per te è stata un’imposizione o è un qualcosa che senti che fa parte di te?
Ultimamente sto scoprendo (con mio disappunto) che molti miei amici sono divisi tra l’agnosticismo e l’ateismo (il disappunto deriva dal fatto che le loro convinzioni non sono rette da motivazioni valide e non perché ho remore di altro genere), tuttavia per quel che riguarda me invece è da un po’ che è come se mi fossi svegliato dal sonno post cresima, non che avessi smesso di credere in Dio, però ho attraversato la fase del “sono così ignificante, perchè Dio dovrebbe interessarsi a me? Non merito le sue attenzioni”.
Poi vabbè la lettura di una serie di passi del Vangelo (alcuni anche citati nei commenti di sopra) mi hanno reindirizzato, e mi hanno permesso di scoprire tante cose. In qualche post precedente parlavi dell’Amore di Dio.. beh.. è tanta roba! Troppa forse per limitarla in una parola. La lingua italiana è bella perché ogni termine, anche se sinonimo di qualche altro, ha in sè una qualche sfumatura intriseca che lo contraddistingue, ed è per questo che credo che il termine più appropriato per definirlo non esista.
La verità è che noi questo benedetto Amore di Dio ci aspettiamo di trovarlo chissà in che cosa, ma ahimè non siamo attenti, o meglio siamo ciechi.. ti chiederai perchè dico questo? Il motivo è semplice, l’Amore di Dio, lo puoi trovare nella quiete che ti dà il tramonto, in quel sentirti d’aiuto quando un amico che ha bisogno di parlare ti cerca, in quel sentirti in pace con te stesso e capire che stai facendo la cosa giusta. Ok sembra la tipica risposta di un sognatore, ma almeno per me è questo =)
Ce ne sarebbero di cose da dire, ma mi sono già dilungato troppo..! Ciao!

Paolo

15 maggio 2010

E’ difficile seguire Gesu’ perchè al mondo di oggi si pensa solo al successo,ai soldi,al “divertimento” (sesso,droga ecc ecc). Io come tanti altri facciamo molta fatica seguire Cristo anche se mi reputo molto Cattolico praticante non solo giornalmente tra lodi mattutine,ora media,vespri,liturgia del giorno ma sforzandomi a viverla la Fede ogni giorno in mezzo alle persone.Chiudo che non è mai abbastanza quello che facciamo pace e bene

Danilo

15 maggio 2010

Leggendo il commento di Paolo mi sono immedesimata quasi interamente nelle sue parole :l'”obbligo” della fede, il sonno post cresima ecc…a questo aggiungerei il rischio di una fede abitudinaria che porta molto spesso le persone a non viverla come una scelta di vita, una strada da seguire consapevolemente ( vado a messa tutte le domeniche, ma non ne esco arricchito perchè è diventata routine )…. Seguire Cristo è tutt’altro che facile perchè ci chiede di percorrere una strada in salita e sopratutto controcorrente…e troppo spesso chi la percorre si sente terribilemente solo, incompreso e a lungo andare qualcuno si smarrisce…

Giusy

16 maggio 2010

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